Ci siamo!

Ecco! Ci siamo! Finalmente dopo tanto tempo e tanta indecisione inizio a condividere questa mia avventura.

Non che non la volessi condividere o che mi vergognassi a parlarne. Ma è stata talmente tanta la mole di cose che ho dovuto imparare, alcune molto interessanti, alcune molto preoccupanti, che mi ci perdevo un po’ dentro. Proprio però perché sono tante e proprio perché ci ho messo tanto tempo, credo che sia giunto il momento di condividere la mia esperienza ( peraltro ancora in fase iniziale) e anche la mia conoscenza con chi può trovarsi a vivere quello che vivo io.
Mio figlio è nato l’8 maggio del 2003. Ricordo ancora le grosse mani del ginecologo che me lo estrapolano dalla pancia con un bel cesareo pilotato perché la simpatica creatura di quasi 4 chili e 2 aveva deciso di mettersi podalico. Per essere onesti, tale posizionamento fu da me molto apprezzato,

io che ancora sentivo palpabile addosso l’ago delle ricuciture del mio primo parto naturale! L’idea di avere adesso dei punti semplicemente sulla pancia, e non in luoghi più difficili da gestire, mi rendeva molto felice e quel bimbo appena nato….Dio se era bello! Pareva finto! Ma non come dicono tutte le mamme. Pareva finto davvero. Era perfetto. Ricordo che il brusco e solitamente poco socievole neonatologo che lo visitò venne da me di persona e mi disse: “Signora, raramente ho visto un neonato tanto bello e tanto attivo! Si prepari però perché le Ferrari consumano molto più delle 500 e le energie che questo bimbo consumerà saranno le sue! Auguri!”
Beh mai pronostico fu più azzeccato!
Da quanto piangeva e strillava io dopo tre ore avevo due poppe grandi come sue cocomeri e una montata lattea da fare invidia a quella di un pachiderma e lui, che da quel momento avrebbe poppato giorno e notte ogni 45 min, dopo i primi 3 mesi pesava già 10 chili, a 10 mesi camminava e a un anno girava per casa da solo scegliendo giochi e vestiti con una capacità decisionale e una testardaggine da bambino molto più grande della sua età.
Tutto, sebbene faticoso, abbastanza nella norma per un bambino precoce, se non fosse stato per quel tratto distintivo per cui tutto ciò che mio figlio desiderava e sceglieva per sé era rigorosamente ‘da femmina’.
Mio figlio adesso ha otto anni e, sebbene non sia stata ‘diagnosticata’ (termine che in questo caso specifico aborro) una ‘disforia di genere’ presenta molte caratteristiche di un bambino “transgender”. In questo momento ‘quelli bravi’ direbbero che è un bambino ‘gender fluid’ , un bambino cioè che non si riconosce in un sesso specifico. Per me è mio figlio e basta, ma credo che sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza su queste cose soprattutto in una Italia che pare ancorata col cemento armato a non si sa che. Ed è soprattutto arrivato il momento di iniziare a raccontare delle esperienze personali che possano aiutarci a crescere, a condividere e sopratutto a gettare delle fondamenta solide su cui i nostri figli possano camminare in futuro e costruire, ognuno a modo proprio, le loro vite.

2 thoughts on “Ci siamo!

  1. Cara Vivian, che meravigliosa sorpresa scoprire questo blog!! Mi chiamo Loredana e sono la mamma di un bambino di 5 anni e mezzo a cui hanno diagnosticato (il termine lo odio anch’io!!) uno sviluppo atipico d’identità di genere. Anche lui ha da sempre scelto e desiderato qualunque cosa fosse ‘da femmina’. Ho letto i tuoi post e potrei averli scritti io, tanto le nostre storie si somigliano!! Mille volte grazie per aver avuto la forza di iniziare a condividere la vostra esperienza, capisco i timori e le paure perchè sono le stesse che mi accompagnano ogni giorno!! Sono convinta dell’importanza di condividere e raccontare le nostre esperienze su questo tema che è ancora così tanto un tabù….proprio per questo a settembre ho creato un gruppo facebook per genitori di bambini come i nostri….ci ho riflettuto tanto perchè avevo paura di espormi (tra l’altro di solito sono la persona più schiva e riservata del mondo ;-)) ma poi ho tentato….sperando sia una cosa utile e giusta per lui in futuro….
    Se ti va ecco il link:
    https://www.facebook.com/groups/629819163863064/?fref=nf

    Continuerò certamente a seguire il tuo blog, non sai quanta gioia mi ha dato sapere di voi!
    Volevo dirti che sono disponibile a raccontare la nostra storia ed anche a metterci in contatto direttamente….se vogliamo creare un gruppo di aiuto e supporto, sia virtuale che ‘dal vivo’ io ci sono!
    A presto e ancora grazie
    Un abbraccio ai tuoi piccoli
    Loredana

  2. Brave, bellissima cosa avere il coraggio di parlarne. Per conto mio credo che la di storia di genere sia molto più diffusa di quel che si voglia pensare, quasi a ribaltare il concetto di normalità. Continuerò a leggere il blog.

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